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Traiano, sul palco il grande Massimo Dapporto

In scena lo spettacolo “Un borghese piccolo piccolo” tratto dal romanzo di Cerami. Il regista Coniglio: «Quella che metteremo in scena sarà una tragicommedia»

CIVITAVECCHIA - Massimo Dapporto è il protagonista di “Un borghese piccolo piccolo”, tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami per la regia ed adattamento di Fabrizio Coniglio e musiche originali di Nicola Piovani, nell’ambito della stagione teatrale promossa da Atcl con il finanziamento del Ministero per le attività Culturali e del Turismo, della Regione Lazio e del comune di Civitavecchia in scena al Teatro Traiano domani alle 21 e domenica alle 17.

“Un borghese piccolo piccolo” è un romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto, in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico di Monicelli. Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto di agghiacciante attualità. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo.

«Quella che metteremo in scena - spiega il regista Fabrizio Coniglio - sarà infatti una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano. La Scorciatoia o la raccomandazione - prosegue Coniglio - è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica. Questo è lo snodo più fortemente attuale della storia che metteremo in scena. Racconteremo questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci. Per questo motivo - conclude il regista - ci affidiamo all’arte di un grande interprete del nostro Teatro: Massimo Dapporto, capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, regalando grande umanità e semplicità alla famiglia Vivaldi».

(22 Nov 2019 - Ore 11:47)

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