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«Pasquini si schieri contro l’inceneritore»

TERMOVALORIZZATORE Rifondazione comunista incalza la giunta di Allumiere 
Il sindaco: «Abbiamo già firmato contro il progetto che la A2A vuole fare a Tarquinia»
 

ALLUMIERE - "Vi ricordate quando volevano fare l’inceneritore allo “Spizzicatore”? Vi ricordate che non fu fatto grazie al vincolo della zps.? Bene, hanno deciso di risolvere il problema spostando l’impianto qualche metro più giù sconfinando nel Comune di Tarquinia nella località Pian D’Organo”. A mettere sul ''Chivala'' i cittadini sono i membri del gruppo Rifondazione Comunista di Allumiere. "Il comitato S.O.L.E. si è subito mobilitato a difesa del nostro territorio organizzando un incontro con i sindaci di Tarquinia, Civitavecchia, Allumiere e le varie cariche Regionali, che ha visto fondamentale l’intervento dei Consiglieri M5S Silvia Blasi e Devid Porrello che si sono apertamente schierati contro questo ennesimo scempio.  All'incontro non si è presentato il nostro sindaco Antonio Pasquini - scrivono da RC -aveva cose più importanti da fare da non potersi proprio interessare ai problemi del nostro territorio. Comunque, questo impianto appartiene alla “A2A” spa, il cui azionista è proprio Matteo Salvini, si presume debba bruciare rifiuti provenienti da Roma, province di Lucca, Terni e addirittura comuni della Lombardia per un totale di 800mila tonnellate all’anno di rifiuti bruciati. La società pare garantire la costruzione entro 49 mesi creando una gemella di quella localizzata a Brescia, che due anni fa si vide al centro della polemica per l’inchiesta della procura di Brescia relativa al traffico di rifiuti speciali, non tritati ed essiccati a norma di legge, che dal sud Italia (Napoli e Roma) sono finiti anche nell’inceneritore bresciano. Inoltre il pericolo “Inceneritore” è dietro l’angolo: anche se si parla di “Termovalorizzatore”, dunque di un impianto capace di bruciare determinati tipi di rifiuti tranne quelli plastici, renderlo inceneritore e capace di bruciare perfino copertoni di pneumatici è praticamente un gioco da ragazzi. E’ doveroso da parte dei cittadini del territorio di impegnarsi, insieme, ad evitare questa deturpazione irreparabile aderendo alle iniziative dei vari comitati, a firmare petizioni, a presiedere durante le manifestazioni o anche solo parlandone con chi è meno informato. E soprattutto invitiamo la giunta Pasquini a firmare e schierarsi". Su tutte le furie il sindaco Antonio Pasquini che rispedisce al mittente le accuse. "Sono falsità belle e buone: abbiamo firmato e ci siamo schierati, noi siamo sempre stati in prima linea. Già ne abbiamo parlato in commissione e faremo un ulteriore atto questa ennesima volta. Se si svegliano possono vedere che già abbiamo deliberato in consiglio. Oltretutto, grazie ai nostri interventi, siamo stati inseriti nella conferenza dei servizi (La scorsa volta non ci avevamo coinvolti) e quindi entro dicembre presenteremo il nostro ricorso formale. Quindi coloro che ci muovono tali accuse sono falsi e ignorano la realtà. Un altro incontro organizzato dal comune di Tarquinia è previsto per il 22 e come sempre Allumiere sarà presente, anzi non ricordo la loro presenza agli scorsi incontri". Tra l'altro agli atti c'è la missiva del Comitato S.O.L.E. indirizzata all'assessore regionale Valeriani sottoscritta dai sindaci di Allumiere, Tarquinia e Civitavecchia. "E' in corso il procedimento di V.I.A. dell'impianto di recupero energetico nel Comune di Tarquinia proposto dalla società A2A Ambiente di Brescia. Lo scorso 9 agosto nel consiglio comunale congiunto di Tarquinia e Civitavecchia e in quello del 13 agosto ad Allumiere i tre comuni hanno espresso il loro netto dissenso sottoscrivendo anche le relative delibere. I consiglieri regionali eletti nel territorio e tutte le forze politiche dei tre comuni coinvolti si sono uniti per far fronte al pericolo. L'inceneritore è un impianto di recupero energetico tramite combustione di notevoli quantità di rifiuti e quello di cui si sta discutendo è fortemente impattante: quasi 500mila metri quadrati di estensione, oltre 800 mila metri cubi di volume e una Ciminiera di 70 metri. È acclarato che gli inceneritori sono gli impianti più nocivi con emissioni che andranno a ricadere in un territorio già compromesso sommandosi agli agenti inquinanti del porto e Delle centrali già presenti e andrebbero a gravare sulla salute dei cittadini del territorio già seriamente compromessa. Nel Piano Regionale dei Rifiuti nella delibera 14 del 2012 e in altri atti è specificato che "La Regione Lazio non necessita di ulteriori impianti di termovalorizzazione / gassificazione" non si comprende quindi su quali basi sia stato diffuso l'avvio dell'iter di autorizzazione del termovalorizzatore un impianto non ricompreso nella pianificazione regionale. Vista la netta contrarietà dei tre sindaci, dei consiglieri regionali eletti nel territorio e i cittadini dei tre Comuni aderenti al Comitato Sole ritengono improrogabile che la giunta regionale esprima con atto ufficiale la propria posizione di contrarietà esplicitando la non compatibilità dell'impianto con la pianificazione regionale e fornisca agli Uffici le giuste linee di indirizzo". Pasquini quindi dopo aver dimostrato di avere espresso contrarietà in maniera ufficiale annuncia poi: "Lunedì incontreremo l'assessore Massimiliano Valeriani in Regione; martedì, a tal proposito, la giunta comunale di Allumiere delibererà un atto molto importante (ne daremo comunicazione)". Il primo cittadino di Allumiere, poi, annuncia anche: "Abbiamo detto un no forte e chiaro all'impianto di Recupero Energetico di Tarquinia. Mercoledì 20 alle ore 15:00 è prevista una manifestazione di protesta presso il Consiglio Regionale del Lazio al quale parteciperemo e invito tutti i cittadini a partecipare". 

(16 Nov 2019 - Ore 07:41)

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