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“Femminile plurale’, si alza il sipario

CULTURA Stasera alle 17,30 presso il palazzo camerale si terrà la finale del prestigioso Premio letterario
Gino Saladini condurrà la finale durante la quale verrà proclamata la vincitrice tra le tre finaliste

ALLUMIERE - Si alza oggi il sipario ad Allumiere che si prepara a vivere oggi un sabato di grande spessore culturale. Stasera alle 17.30 presso il Palazzo Camerale si terrà la finale del prestigioso Premio Letterario ''Femminile Plurale'', un concorso dedicato ad opere edite e non autoprodotte da donne e ideato e voluto dall'assessore alla Pari Opportunita' e Cultura Brunella Franceschini e sostenuto dalla Fondazione Cariciv. L'assessore Franceschini ha dato vita a questo Premio insieme al sindaco Pasquini, alla Pro loco, a Snoc e ad un gruppo di eccezionali giovani. Stasera quindi l'eclettico ed istrionico dottor Gino Saladini condurra' la serata finale durante la quale verra' proclamata la scrittrice femminile tra le tre finaliste che sono state sottoposte alla lettura e alla valutazione della giuria di esperte. Le opere finaliste sono: ''I limoni'' non possono entrare di Alessandra Caciolo, Stefania Zanda, Ortica Editrice; ''La famiglia F.'' di Anna Foa, Laterza; ''La madre di Eva'' di Silvia Ferreri, Neo Edizioni. Madrina d'eccezione la cantante Nada che presenterà anche il suo libro. La fotografa del Premio, Karin Minerva, che per rappresentare questo evento ha scelto tre testimonial d'eccezione: Antonia, Barbara ed Emilia, quasi 300 anni in 3, vere e proprie istituzioni della comunità, custodi delle radici e della cultura di Allumiere. "Credo di poter affermare che il Premio Letterario stia acquisendo un carattere ben definito anche dal punto di vista prettamente comunicativo, quello che mi riguarda più da vicino - spiega Karin Minerva - abbiamo optato, in questi due anni, per una linea di comunicazione coordinata che pone l'attenzione sulle opere stesse, mi sono divertita a fotografare i libri accanto a vari oggetti e in differenti contesti, per provare ad immaginarli nelle vite di donne, e lettrici, diverse, cercando poi di rimanere legata a quella che è la storia della nostra comunità. Per annunciare le tre opere finaliste della scorsa edizione, ho scelto infatti una vista dall'alto della nostra piazza, il cuore pulsante di Allumiere. Quest'anno ho deciso invece di presentarle tra le mani delle nostre colonne portanti, Antonia, Barbara ed Emilia, quasi 300 anni insieme, sulla loro panchina, la stessa di sempre, quella panchina a cui basta avvicinarsi in un pomeriggio qualsiasi per lasciarsi travolgere dei racconti più disparati; esilaranti aneddoti, pettegolezzi, ricette, ma anche racconti più duri da metabolizzare, che parlano di storie che si preferirebbe dimenticare, dei tempi bui della fame e della paura, della difficile corsa alla libertà. Libertà che queste splendide donne si sono conquistate, regalandoci una grande lezione di vita. Se ci si chiede cosa possa esserci di davvero femminile, e plurale, nella nostra storia, non si può prescindere da quella panchina". L'assessore Franceschini e il suo staff sono poi particolarmente orgogliosi della giuria di esperte, che ha lavorato alla selezione delle tre opere finaliste, tra le cinque proposte dai lettori. "Le tre donne che la compongono - spiega Francesca Tisselli, una delle organizzatrici - sono portatrici di professionalità diverse ma, crediamo, complementari". Una Delle giurate è Veronica Ricotta, che è tornata a ricoprire questo ruolo per la seconda volta: giovane e appassionata studiosa di storia della lingua italiana, il suo è un approccio alla lingua più tecnico. C'è poi Carolina Capria, scrittrice e sceneggiatrice, che attraverso i suoi canali social parla di libri scritti da donne in modo attuale. Infine Laura Faranda, docente universitaria che si occupa, tra le altre cose, di antropologia di genere. Seppur da diversi punti di vista, ad accomunarle è la passione per le parole delle donne e sapranno arricchire col loro sguardo personale e competente la serata. In particolare Carolina Capria è scrittrice e sceneggiatrice televisiva ed ha creato e gestisce una pagina Facebook che si intitola “l’ha scritto una femmina”, in cui consiglia libri scritti da donne che ama particolarmente. Laura Faranda è professore ordinario di Antropologia Culturale all’Università di Roma “La Sapienza”. Tra i suoi percorsi di ricerca, l'antropologia del mondo antico; l'antropologia di genere; l'antropologia dei processi migratori; l’etnopsichiatria e la psichiatria coloniale. Veronica Ricotta è una storica della lingua italiana. Si è laureata in Lettere all’Università La Sapienza di Roma e ha poi conseguito il Dottorato di ricerca presso l'Università per Stranieri di Siena, dove ora è assegnista di ricerca. Precedentemente ha lavorato al progetto “DiVo - Dizionario dei volgarizzamenti” per la Scuola Normale Superiore di Pisa. Come redattrice del Vocabolario Dantesco, collabora con l’Accademia della Crusca e con l’Opera del Vocabolario Italiano, istituto del CNR di Firenze. Ha scritto diversi articoli scientifici e ha curato l’edizione critica del Libro dell’arte di Cennino Cennini. È stata relatrice a vari convegni nazionali e internazionali. Ha partecipato a entrambe le edizioni del Festival “L’eredità delle Donne”.

(26 Ott 2019 - Ore 09:17)

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